Sotto l’impulso decisivo del suo Presidente, Gérard Autajon, la ricerca della performance ambientale accompagna lo sviluppo del Gruppo Autajon da oltre 20 anni. Per questo, applichiamo in particolare la Politica delle 3R: Ridurre, Riutilizzare e Riciclare.
Questa politica si applica ovviamente ai nostri stessi consumi e processi produttivi, ma anche all’accompagnamento dei clienti. Dal 2018, AUTAJON partecipa attivamente al riciclo delle glassine, che rappresentano in definitiva il principale scarto di produzione generato dall’applicazione delle etichette sulle macchine di confezionamento.
Comprendere le etichette e la glassine
Le diverse tipologie di etichette
La nostra Divisione Autajon Étiquettes, nata nel 2002 e specializzata nella creazione e stampa di etichette per Vini & Spiriti, propone principalmente due tipi di prodotti: etichette “secche” ed etichette autoadesive.
Un’etichetta detta secca deve essere incollata al momento dell’applicazione grazie all’aggiunta di una “colla umida”. Un’etichetta autoadesiva è composta da un frontale stampabile, da un adesivo e da un supporto (dorsale) e consente un’applicazione diretta. Storicamente, le etichette “tradizionali” del vino erano secche, ma dall’introduzione delle soluzioni adesive queste hanno progressivamente guadagnato terreno fino a diventare oggi predominanti. In Europa, nel 2020, l’80% delle etichette per il vino è adesivo e solo il 15% è secco (secondo AWA – Alexander Watson Associates).
Le etichette adesive: vantaggi evidenti, a discapito del riciclo
La preponderanza delle etichette adesive implica anche l’aumento di un nuovo scarto di produzione: il dorsale (chiamato anche backing). Infatti, una volta che l’etichetta autoadesiva è stata separata dal suo supporto, quest’ultimo non ha più alcuna utilità. Esistono essenzialmente due tipi di backing: i dorsali plastici (a base di PP o PET) e le glassine in carta.
Si stima che le glassine in carta rappresentino tra l’85% e il 90% dei dorsali delle etichette adesive per il vino (secondo Le Vigneron Champenois). Sono composte da carta e da uno strato di silicone che facilita il distacco e l’applicazione dell’etichetta. L’associazione del silicone con la carta rende la glassine complessa da riciclare e incompatibile con la filiera di raccolta tradizionale “carta / cartone”. Da questa constatazione è nata la volontà di sviluppare il riciclo delle glassine.
La glassine: un residuo di processo importante da raccogliere e riciclare
AUTAJON: anello essenziale nella raccolta dei rifiuti di glassine
In Francia, il consumo annuo di glassine prima del 2018 era stimato in oltre 50.000 tonnellate, delle quali solo il 5% sarebbe stato raccolto (secondo l’UNFEA). Dal 2018, Autajon è orgogliosa di partecipare a un’iniziativa volta a diffondere e facilitare la raccolta per invertire questa tendenza.
In qualità di stampatore, realizziamo etichette di forme e dimensioni molto variabili per i nostri clienti. Per quanto riguarda le nostre soluzioni autoadesive, stimiamo che il dorsale rappresenti circa il 35–45% del complesso: si tratta quindi di altrettanti rifiuti presso i nostri clienti una volta applicate le etichette. Diventa allora evidente fare da ponte tra clienti e partner, per offrire un’alternativa di riciclo alle pratiche ordinarie di interramento o incenerimento.
Un’iniziativa che elimina i vincoli del riciclo delle glassine
In partnership con Avery Dennison, Cycle4Green e Lenzing, il sito Autajon Étiquettes Épernay ha partecipato al lancio del programma pilota in Champagne per la raccolta delle glassine già dal 2018. Un’iniziativa dai risultati positivi che da allora si è consolidata ed estesa a tutta la Francia. Prima di ciò, esistevano diverse soluzioni di raccolta costose e vincolanti: richiedevano alle aziende vitivinicole di stoccare una quantità molto grande di glassine e di finanziare il loro ritiro.
Con il proprio programma, Autajon contribuisce a rimuovere questi vincoli per offrire una soluzione vantaggiosa per tutti, e soprattutto per l’ambiente. Il programma si articola in tre canali di raccolta:
- Le aziende vitivinicole e i confezionatori che stoccano già grandi quantità di glassine trattano direttamente con gli operatori del riciclo.
- Autajon mette a disposizione dei clienti di dimensioni importanti casse in cartone dedicate allo stoccaggio delle glassine. Una volta piene, le ritiriamo per lo stoccaggio e la massificazione presso il nostro stesso sito produttivo.
- Per i clienti di dimensioni più moderate, ritiriamo le glassine singolarmente al momento della consegna di nuove bobine di etichette e stocchiamo anche questa raccolta.
Autajon si impegna quindi a stoccare circa 12 pallet su un unico sito produttivo, pari a 6 tonnellate di glassine, prima che queste vengano ritirate dai nostri partner. Un’iniziativa che consente di offrire un servizio “chiavi in mano”, eliminando i vincoli e favorendo al tempo stesso lo sviluppo della raccolta e del riciclo delle glassine. A ciò aggiungiamo i nostri stessi scarti di produzione: l’eccedenza dei bordi (lo spazio tra l’etichetta e i margini della bobina) che, pur rappresentando una parte minima delle glassine raccolte, contribuisce comunque alla loro massificazione.
Risultati positivi: oltre 55 tonnellate di glassine raccolte da AUTAJON in Champagne tra il 2019 e il 2021
Questa azione ha permesso, sul solo sito pilota di Autajon Étiquettes Épernay, di raccogliere e quindi riciclare: 9 tonnellate di glassine nel 2019, 11 tonnellate nel 2020 e 35 tonnellate nel 2021. Si tratta di una quantità quasi quadruplicata in due anni solo per la Champagne. Risultati possibili grazie al coinvolgimento dei team Autajon nello sviluppo e nell’offerta di questo servizio, ma anche grazie all’entusiasmo dei clienti per un approccio più responsabile.
I nostri clienti sono indispensabili per la buona riuscita di questa iniziativa: la Maison Bollinger partecipa attivamente alla raccolta e alla massificazione delle glassine fin dal lancio del nostro servizio.
Proseguire lo sviluppo del riciclo delle glassine
Offrire una seconda vita alle glassine
Una volta raccolte da Autajon e recuperate dai nostri partner, le glassine vengono reintegrate in un processo di riciclo dedicato. In un primo momento, la carta e il silicone vengono separati. La parte in carta è poi riciclata per produrre una nuova pasta di cellulosa, che a sua volta verrà riutilizzata per la fabbricazione di etichette. Questa raccolta consente quindi di contribuire a un sistema di economia circolare in cui ai rifiuti viene offerta una seconda vita.
Autajon: ampliare il riciclo delle glassine a diversi mercati
Questo servizio di raccolta e riciclo delle glassine è ampiamente apprezzato dai clienti della Champagne di Autajon Étiquettes Épernay. Questi risultati positivi e incoraggianti ci spingono a sviluppare questo tipo di servizio su tutti i siti delle nostre Divisioni Autajon Étiquettes e Autajon Labels. Oggi, il 50% dei nostri siti francesi di produzione di etichette propone già o sta sviluppando una soluzione simile.
Contattateci per saperne di più sui nostri programmi di raccolta delle glassine presso:
- Autajon Étiquettes Épernay, Autajon Étiquettes Méditerranée e Autajon Étiquette Bourgogne per i Vini & Spiriti;
- Autajon Labels Lorient e Autajon Labels Rouen per il settore agroalimentare e i prodotti farmaceutici.